• Convegno Di Iridologia A Venezia

    Convegno Di Iridologia A Venezia
    17–18–19 Settembre 2010

    Convegno Di Iridologia A Venezia 17–18–19 Settembre 2010

    Convegno Di Iridologia A Venezia

    Dr. LUCIO BIRELLO
    Dr. DANIELE LO RITO

    AULA MAGNA
    ISTITUTO FOSCARINI
    CANNAREGIO 4942
    VENEZIA
    Fond.ta S. Caterina

    Naturaliter – 00174 ROMA – Via Lucio Sestio, 16B
    ? (+ 39) 06.769.10.973 – ? 328.3612680
    Sito: http://www.naturaliter.org

    • PROGRAMMA
    • VENERDI’ 17 SETTEMBRE
    • Presidente Naturaliter TONELLA DORO,
    • Dr. DANIELE LO RITO, Dr. LUCIO  BIRELLO
    • Ore 15,00 – 16,00 Iscrizione al corso
    • Ore16,00 – 17,00  Apertura lavori, presentazione convegno.
    • Ore 17,00 – 19,00 evoluzione del pensiero iridologico e lo stato attuale delle conoscenze: Iridologia psico-emotiva, iridologia spirituale e iridologia familiare. La coppia, cenni sulla genesi.
    • Ore 19,00 – 20,00  CONCERTO DI CITAR

    • SABATO 18 SETTEMBRE
    • Dr.  LUCIO  BIRELLO,   Dr.  DANIELE LO RITO
    • Ore 08,30 – 10,30   (BORDO DELLA CORONA)  INSPIRO – ESPIRO Legato al singolo e alla coppia.
    • Ore 10,30 – 13,00  I PRIMI SEI GRADINI
    • Ore 13,00 – 15,00  PRANZO
    • Ore 15,00 – 16,30   I SECONDI SEI GRADINI
    • Ore 16,30 – 16,50 Brea
    • Ore 16,50 – 18,00 Esercitazioni
    • Ore 18,10 – 19,10  MUSICA VENEZIANA

    • DOMENICA 19 SETTEMBRE
    • Dr.  DANIELE LO RITO, Dr.  LUCIO  BIRELLO
    • Ore 08.30 – 9,00   Presentazione del Iridologia Multidimensionale Software di CosmicIris
    • Ore 09,00 – 10,45 Esercitazioni sulla applicabilità del Metodo al singolo ed alla coppia
    • Ore 10,45 – 11.10 Break
    • Ore 11.10 – 13  Dibattito sull’evoluzione del pensiero e della ricerca in iridologia. Nuova interpretazione del decorso del bordo della corona, inspiro-espiro, legato ai dodici gradini evolutivi, applicata al singolo e alla coppia (complementarieta’- affinità). Eventuali proposte di percorso futuro.

    RELATORI :
    Dr.  DANIELE LO RITO;  Medico chirurgo, specialista ORL, Iridologo di fama internazionale, allievo del Dr. Rizzi, autore di numerosi libri di iridologia, si occupa di ricerca iridologica.
    Dr.  LUCIO  BIRELLO; Medico chirurgo, iridologo allievo del Dr. Rizzi, si occupa di ricerca in iridologia energetica e psico-emotiva. Docente in diverse scuole di Medicina Naturale.
    TONELLA DORO
    Presidente Naturaliter, Naturopata, ricercatrice effetti biologici inquinamento elettromagnetico e cibi irradiati

    SCHEDA D’ ISCRIZIONE

    Inviare via e-mail all’indirizzo
    segreteria@naturaliter.org

    Tel. 06 76910973

    QUOTA D’ ISCRIZIONE
    (Comprensiva delle attività satelliti
    e del materiale didattico)
    230,00  EURO

    DATI DEL PARTECIPANTE

    • COGNOME _________________________________________
    • NOME ____________________________________________
    • VIA N. ____________________________________________
    • CAP  ______________________________________________
    • CITTA’  __________________________________________
    • PROFESSIONE ______________________________________
    • TEL. _____________________________________________
    • CELLULARE ________________________________________
    • E-MAIL: _________________________________________

    INFORMAZIONI  GENERALI
    COME ARRIVARE A VENEZIA

    • IN AUTO : parcheggiare l’auto in uno dei due parcheggi di fronte alla stazione ferroviaria, poi in treno fino a Venezia S.Lucia
    • IN TRENO: assicurarsi che il treno arrivi a Venezia S.Lucia
    • IN AEREO : possono essere utilizzati gli aeroporti di Venezia M. Polo e di Treviso, comodamente collegati con Venezia

    COME ARRIVARE ALL’ISTITUTO FOSCARINI

    • A PIEDI : ( 15 min. circa ) usciti dalla stazione ferroviaria prendere a sin. Imboccare e percorrere la Lista di Spagna e poi la Strada Nova. Superata la chiesa di S. Felice girare a sin per la Calle Larga e poi Calle della Racchetta, che vi porterà in Fondamenta di S. Caterina
    • CON  I MEZZI PUBBLICI : Linea 52, direzione Murano. Scendere all’imbarcadero delle Fondamenta Nove e proseguire in direzione Chiesa dei Gesuiti e poi Fondamenta Zen, 2 minuti e si arriva

    PER IL SOGGIORNO :

    VACANZE IN FAMIGLIA

    Tel. 041 900385
    e-mail  info@vacanzeinfamiglia.it
    Conviene prenotare con largo anticipo !

    CONSIGLI
    Arrivate a Venezia con :
    scarpe comode, bagagli leggeri e nessuna fretta.

    Ritrovarsi con gli amici e con se stessi in una Venezia minore, lontano dai fasti di S. Marco e della città di rappresentanza, passeggiare lungo le fondamenta affascinati dal tremulo riflettersi sull’acqua dei sontuosi palazzi patrizi e delle umili case dei pescatori, respirare la venezianità più pura : emozioni che  predispongono il cuore e l’anima del viandante a riscoprire i veri valori dell’Uomo, a porsi quelle domande che da sempre accompagnano il divenire della razza umana. Il convegno sul programma di evoluzione spirituale impresso sull’iride vuole dare una risposta, anche se inevitabilmente incompleta, proprio a questi  bisogni profondi.
    Il riconoscere e decifrare  i messaggi scritti sul bordo della corona della propria iride farà provare all’allievo l’emozione di apprendere una tecnica in grado di indagare gli aspetti più profondi dell’essere umano, per poi trasferirla nella sua quotidianità, al servizio di quanti avvertono questo anelito nel profondo del cuore.

     
  • Iridologia e Psiche

    IRIDOLOGIA E PSICHE *1
    L’iride desidera farsi osservare, scrutare e ammirare.
    Quali segreti detiene nella sua dimensione di fisicità, di apparenza strutturale?
    L’uomo può avere la possibilità di intuire, di decifrare i segni iridei nella dimensione
    della psiche, dello stato emotivo di una persona?
    Questo primo lavoro desidera porre le basi per una iridologia rivolta allo studio dello
    stato emotivo, dello stato psichico di una persona.
    Cercare di conoscere le aree deboli e quelle più forti, le modalità reattive di un
    individuo al fine di collegare le emozioni con il sistema immunitario, con il sistema
    nervoso e con il sistema endocrino per arrivare a formulare l’ipotesi della possibile
    lettura della PNEI ( psiconeuroendocrinoimmunologia) a livello iridologico.
    Nel titolo del volume abbiamo posto l’accento sulla eventuale differenza tra EPNEI e
    PNEI.
    Intendendo con:
    - PNEI il termine psiconeuroendocrinoimmunologia,
    - EPNEI il termine energopsiconeuroendocrinoimmunologia.
    Quest’ultimo sta a significare l’esistenza di un’altra dimensione che interviene nello
    stato di salute di una persona: il livello energetico. Esso si interfaccia con le altre
    dimensioni della psiconeuroendocrinoimmunologia, dimostrando che una variazione
    nello stato energetico si può riflettere sulla stato psichico, emozionale, immunologico
    ed endocrino.
    Nel primo volume introduciamo i significati dei segni iridologici, i valori degli
    appiattimenti pupillari e della morfologia dell’OPI, le costituzioni, le diatesi e le
    disposizioni.
    Rimane affascinato colui che osserva dipanarsi sotto i propri occhi la verità del suo
    esistere sulla terra e le modalità reattive che possono essere conscie o inconscie.
    Questa metodica, di lettura iridologica, ci permette di comprendere le forze
    emozionali che vengono messe in azione ogni volta che siamo testati dalla vita. Le
    abitudini di risposta dovute alle esperienze che abbiamo fatto, quali modalità
    utilizziamo più frequentemente e quale applichiamo con sistematicità al di là della
    mutazione dello stimolo esterno.
    Le indicazioni che troviamo all’interno del libro ci permettono come genitori di
    conoscere le propensioni dei nostri figli, quali sono le migliori metodiche educative e
    di apprendimento. Per gli insegnanti, tutto ciò che sarà descritto, sarà uno strumento
    eccezionale per applicare la didattica all’individuo a seconda che appartenga a un
    biotipo oppure a un altro.
    Coloro che si interessano di psicologia trarranno dalla lettura iridologica quegli
    elementi indispensabili per una corretta visione d’insieme, a volte questa potrà
    suggerirci delle aree di conflittualità vissute o dei traumi passati che hanno influito in
    modo decisivo sulla vita attuale.
    *1 Tratto dal Libro di IRIDOLOGIA E PSICHE -VOL 1° del Dr. Daniele Lo Rito
    A questo primo testo farà seguito a breve un secondo volume che riguarderà gli
    aspetti psichici relativi ad ogni organo, dove saranno analizzati i risvolti positivi e
    negativi che ogni viscere esprime nella sua funzione esistenziale.
    Chiedo scusa di cuore per le imperfezioni e gli eventuali errori presenti nel testo,
    sperando di fare meglio nelle prossime edizioni.
    La facile consultazione del testo ci permetterà di intraprendere un cammino di
    coscienza sulle proprie attitudini, sulle proprie forze reattive, sulle virtù non ancora
    espresse.
    Auguro ad ognuno di trovare la saggezza del proprio esistere per proseguire sul
    sentiero intrapreso.

    N.B: le descrizioni psicologiche presenti nel testo devono esse prese come spunto
    per un confronto e per un dialogo con il paziente, non possono essere utilizzate e
    applicate direttamente nella pretesa che l’individuo sia come descritto nel testo.
    Per fortuna l’uomo è frutto della sua storia e dell’educazione che ha ricevuto,
    per cui ognuno è un individuo a se stante. Le descrizioni devono essere
    modellate come un vestito fatto su misura sul corpo umano individuale, questo
    attraverso il confronto, il dialogo e la verifica.

    Le disposizioni iridologiche e la psiche
    Ulteriori informazioni sul piano psichico-emotivo possono essere ricavate dallo
    studio della disposizione delle fibre connettivali che formano la struttura di sostegno
    dell’iride.
    Secondo gli insegnamenti di Hauser, Karl, Stoltz per la parte fisica e gli ampliamenti
    nel campo psico-emotivo apportati dal Dr. Lucio Birello, possiamo studiare le
    caratteristiche genetiche di un individuo utilizzando tre segni iridologici : il colore di
    fondo dell’iride, la disposizione delle fibre connettivali e la presenza di strutture
    pigmentate che si sovrappongono al colore di fondo.
    Le costituzioni, legate al colore di fondo sono tre : ematogena, linfatica e mista.
    Le disposizioni sono cinque, sono definite dall’andamento spaziale delle fibre
    connettivali e vengono indicate con i nomi: neurogena, connettivale debole,
    vegetativo-spastica, tubercolinica e ghiandolare debole.
    Le diatesi vengono identificate dalle strutture pigmentate presenti sull’iride e sono
    cinque : essudativa(idrogenoide), iperacida (urica), lipidica, discrasica ed allergica.


    Disposizione neurogena.

    Le fibre connettivali si presentano molto tese, “sparate”, l’impressione che ne deriva
    è quella di un repentino raddrizzamento determinato da una scossa elettrica (come nei
    fumetti, quando un personaggio è colpito da una scarica elettrica ed i capelli
    diventano tutti diritti).
    L’informazione che ne ricaviamo è di una persona dove domina la funzione del
    pensiero.
    Si tratta di soggetti che pensano molto, che mediano tutto (anche i sentimenti) con il
    pensiero, hanno ottime capacità di apprendimento, di memoria.
    In base al loro livello di evoluzione possono essere degli intellettuali, dei filosofi, dei
    dirigenti di valore, ma anche semplicemente delle persone che rimuginano sempre gli
    stessi pensieri, che non riescono a staccare “la spina “ e che rendono qualsiasi
    avvenimento semplice della vita un caso da valutare “attentamente”.
    Queste caratteristiche predispongono il soggetto a disturbi legati alla difficoltà di
    modulare l’attività mentale, come ad esempio l’insonnia ( in fase iper ), le difficoltà
    di concentrazione e di memoria (in fase ipo ). Queste ultime manifestazioni saranno
    vissute in modo “drammatico”: il neurogeno si sentirà finito, lui che non aveva
    nessuna difficoltà a ricordare tutto ora non memorizza nemmeno il numero di
    telefono dell’amico. Accanto ad un esaurimento mentale, legato ad un degrado della
    funzione, facilmente si instaura un esaurimento psichico determinato proprio dalla
    sensazione di crollo delle doti personali.
    Questi sintomi tendono poi ad evolvere rapidamente proprio perché il neurogeno ci
    pensa sempre.
    Da un punto di vista energetico in queste condizioni si ha un eccessivo consumo di
    energia, a livello cerebrale. Dobbiamo quindi cercare l’equilibrio favorendo un
    rinforzo dell’energia in basso, a livello di arti inferiori. In questi soggetti diventano
    molto utili le passeggiate (magari a piedi scalzi ), il ballo libero da schemi (attenzione
    a non consigliare danze che richiedano passi precisi, altrimenti il neurogeno ci pensa
    continuamente anche mentre balla ), il massaggio zonale del piede, in pratica tutto ciò
    che stimola la parte inferiore del corpo.

    D. Neurogena

    D. Neurogena

    Disposizione vegetativo spastica ( D. Tetanica).
    Iridologicamente è definita dalla presenza di anelli tetanici (di contrazione) e di raggi
    solari.
    Questo aspetto ci informa che nel soggetto esaminato esiste un forte utilizzo dei sali
    minerali, in particolare di oligoelementi. Si possono presentare sintomi di tipo
    spastico, crampoide, quali: cefalee, dismenorree, coliti, crampi muscolari, coliche
    renali o biliari (in assenza di calcoli), spasmi coronarici a coronarie integre, spasmi
    laringei. Altro sintomo frequente è la stanchezza specialmente dopo la perdita di
    liquidi organici come: le sudorazioni profuse, le mestruazioni, l’uso di diuretici, le
    diarree, le pratiche di sudorazioni ( bagni turchi, saune, grotte termali ).
    Al di là degli aspetti fisici, per il nostro studio è interessante rilevare che questi
    soggetti sono particolarmente eccitabili, si trovano in un costante stato di iper-estesia
    e tendono ad amplificare tutti i segnali che dagli organi di senso vengono inviati al
    sistema nervoso centrale.
    In queste situazioni diventa molto utile la somministrazione di magnesio, associato ad
    altri oligoelementi eventualmente suggeriti dalle caratteristiche iridologiche.
    Quello che descriveremo ora sarà una visone della disposizione vegetativo-spastica
    un po’ forte e legata alla presenza di molti segni come le radiali e gli archi di
    cerchio, anche se nel mondo moderno sia facile trovare dei segni di tale disposizione.
    È un soggetto che si ritrae con facilità di fronte al mondo, a volte uno stimolo inerte
    diventa fonte di ritrosia e di isolamento anche nei rapporti con il mondo esterno. Non
    è mai completamente aperto, se a una festa una persona appena conosciuta gli tocca
    il braccio o la spalla la sua reazione sarà quella di scostarsi con un’espressione di
    fastidio. Non è una persona espansiva che usa il tatto e il contatto per comunicare.
    Sta molto bene nella sua condizione e a volte gli da fastidio che la gente vada a casa
    sua per aiutarla nei momenti di necessità. Ha soltanto bisogno di condividere le sue
    emozioni con l’amico o l’amica del cuore, solo a coloro che dopo tanta fatica sono
    riusciti a entrare in empatia profonda con il suo animo.
    Queste persone sono selettive nelle loro amicizie e difficilmente danno confidenza,
    qualora abbiano concesso l’amicizia questa non sarà più tolta, anzi potrà divenire
    asfissiante e dipendente.
    Nella loro apparente tranquillità, non danno segni di un pericolo di reattività in
    quanto riescono a trattenere e a sopportare ogni evento. Improvvisamente possono
    esplodere con una forza e veemenza inaudita, si rimane sorpresi da tutto ciò in
    quanto lo stimolo che ha fatto scattare questa risposta è stato minimo e insignificante,
    a volte non collegato con la modalità espressiva. L’uomo si sente inondato da una
    miriade di accuse, iniziando da quando era giovane fino ad oggi, quasi fosse un film
    di errori mai dimenticati. Avvenimenti di venti anni fa riemergono con nuova vigoria
    e sono descritti in un modo così lucido che sembrano essere accaduti ieri.

    D. Vegetativo-Spastica

    D. Vegetativo-Spastica

    Disposizione tubercolinica.
    La caratteristica iridologica è la presenza di fibre ondulate, disposte in modo
    ordinato, dette a “capelli pettinati”.
    Questo segno ci fornisce informazioni su tre piani : fisico, psico-emotivo ed
    energetico.
    Sul piano fisico sono individui che hanno il sistema di disintossicazione legato al
    fegato e all’apparato respiratorio funzionalmente deboli. Vengono anche definiti
    ossigenoidi, per il grande bisogno che hanno di aria pura, di ossigeno.
    Sul piano energetico in questi soggetti è carente l’energia di riserva, cioè quella quota
    di energia che permette di sostenere uno sforzo prolungato. Non mancano quindi di
    energia prontamente disponibile, ma di resistenza nel tempo.
    Sul piano psico-emotivo è caratteristica la triade: l’insoddisfazione, la ricerca e
    l’estetica. Da un punto di vista comportamentale il tubercolinico non è mai contento,
    ricerca sempre nuove emozioni, nuove sensazioni, nuove conoscenze, nuovi
    ambienti. Soprattutto è una persona che ricerca emozioni nuove, che, in rapporto al
    grado di evoluzione del soggetto, possono essere di tipo estetico, quali la musica, la
    poesia, l’arte in genere, il piacere del bello, oppure la droga, l’alcool.
    Osserviamo la dominanza della seguente funzione psichica: la sensazione.
    Simbolicamente le sue fibre sono più lunghe dello spazio che hanno a disposizione
    per cui sono costrette ad ondularsi, in modo esteticamente gradevole. Sono come
    molle pronte a scattare.
    I capelli pettinati ci indicano quindi, una persona che ama l’estetica, il bello, la
    musica, la pittura e non si interessa molto del modo di vivere, di nutrirsi, di vestire.
    Da evidenziare pertanto che tale termine, da un punto di vista iridologico, non ha
    nulla a che vedere con la malattia della tubercolosi.
    Nel tubercolinico la midriasi è un segno di potenziamento delle sue caratteristiche
    psichiche, mentre una miosi diventerebbe un fattore di compenso perché lo riporta
    verso la terra.

    D. Tubercolinica

    D. Tubercolinica

    Disposizione connettivale debole.
    Le caratteristiche dello stroma dell’iride: alterazione spaziale delle fibrille
    connettivali, zone di addensamento e zone di scarsità di fibre(fibre diradate).
    Lacune multiple, con il bordo della corona che diventa difficile da evidenziare.
    Lacune più evidenti in sede: addome, area genito-urinaria, colonna vertebrale.
    Il bordo ciliare più scuro e con densità delle fibre più deboli.
    Queste persone si sentono a volte molto stanche e deboli con poco desiderio da fare,
    per poter rendere nella vita devono essere sostenute da qualcuno che le sproni a fare,
    ad agire, oppure da un ideale in cui credono fermamente. Allora si sentono sorretti,
    motivati, carichi di aspettative per cui decidono di agire e nei momenti di debolezza
    si ricaricano attraverso il meccanismo del sostegno.
    L’alternanza di tralci fibrosi compatti che ci indicano un temperamento forte, tenace e
    inflessibile con delle aree di stroma debole indice di insicurezza e indecisione
    descrivono la possibile polarità di questa disposizione.
    Sotto stress il corpo umano vacilla e si sentono i scricchiolii sull’edificio, la
    reazione potrebbe essere quella di un attacco di panico e la relativa fuga, oppure la
    paralisi reattiva. Se siamo delle persone reattive, con la presenza di molti tralci
    fibrosi, la risposta sarà esplosiva, violenta, inaspettata e le persone ci guarderanno
    con lo sguardo sbalordito. Non ci hanno mai visto reagire in quel modo, quindi
    dobbiamo fare molto attenzione a non avere delle situazioni troppo stressanti.

    D. Connettivale Debole

    D. Connettivale Debole

    Disposizione ghiandolare debole.
    Le caratteristiche dello stroma dell’iride: la struttura è normale fino ad essere
    compatta, tipica è la presenza di numerose lacune intorno al bordo della corona.
    Queste lacune si posizionano nella sede di proiezione delle ghiandole endocrine:
    ipotalamo, ipofisi, epifisi, tiroide, timo, surrene, ovaio, testicolo, pancreas. In
    generale possiamo parlare di una disposizione ghiandolare debole solo quando tutte
    o quasi tutte le ghiandole endocrine presentano un segno di interessamento.
    La corona può essere allargata e leggermente più scura.
    Queste persone possono avere una difficoltà nella comunicazione interiore, nel
    percepire i messaggi interni con precisione e dare la giusta risposta. Possiamo
    definire l’esistenza di una incoordinazione informativa, per cui l’individuo non
    riesce a percepire l’unità del suo essere, ogni parte ghiandolare di sé dà una risposta,
    osservando i suoi tempi, a prescindere dall’armonia ricercata dal direttore di
    orchestra. Questo può creare una indecisione e una titubanza, un’anarchia nelle
    risposte, un’inadeguatezza e il sentirsi fuori ritmo. La risposta sembra sempre fuori
    tempo e luogo o si esprime prima o dopo, mai nel momento giusto della richiesta. A
    lungo andare l’essere umano può ritirarsi dall’espressione ed isolarsi, non desiderare
    comunicare con sé medesimo e con il mondo.
    Si vieta di riconoscere le istanze interiori e i suoi aneliti, allora può essere spinto a
    comportarsi come il mondo esterno lo desidera e non come è di sua natura.
    Si comporta secondo le regole e i principi che provengono dall’educazione e dalla
    società, dalla famiglia, dal lavoro, dalle abitudini.
    Se non è capace di dare queste risposte in modo sincrono e adeguato, la scelta finale
    sarà quella di non rispondere neppure agli impulsi esteriori, preferendo l’isolamento
    sociale.

    D. Ghiandolare debole

    D. Ghiandolare debole

    L’articolo è tratto dalla dispensa : IRIDOLOGIA E PSICHE VOL 1° Dr. Daniele Lo Rito
    Per chi desidera avere ulteriori informazioni sulla “Iridologia e la Psiche” o sugli
    argomenti della dispensa si prega di telefonare o scrivere a:
    Dr. DANIELE LO RITO
    Piazza Mercato 11-A
    30034 ORIAGO (VENEZIA)
    TEL: 041-428952
    E-MAIL: danielelorito@libero.it

     
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